Eqvalan Orale Pasta 6,42g 1 Siringa
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Eqvalan Orale Pasta è una soluzione veterinaria in siringa da 6,42g, progettata per il trattamento di parassiti nei piccoli animali.
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Principio attivo
IVERMECTINA
Modalità d'uso
ORALE
Formato
PASTA ORALE
Codice prodotto
100196017
Produttore
Boehringer Ing.Anim.H.It.Spa
DENOMINAZIONE
EQVALAN 18,7 MG/G PASTA ORALE PER EQUINI
CATEGORIA FARMACO/TERAPEUTICA
Endectocidi.
PRINCIPI ATTIVI
Ivermectina 18,7 mg/g.
ECCIPIENTI
Glicole propilenico, olio di ricino idrogenato, idrossipropil cellulosa, biossido di titanio (E171).
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Trattamento e controllo dei parassiti interni degli equini di tutte le eta'. Nematodi gastrointestinali: stadi larvali a localizzazione endoarteriosa di Strongylus vulgaris, stadi larvali a localizzazione tissutale di S.edentatus, L4 di Triodontophorus spp.; adulti di S.vulgaris, S.equinus, S.edentatus, Triodontophorus spp., T.brevicauda, T.serratus, T.tenuicollis, Craterostomum acuticaudum; adulti e stadi immaturi di piccoli strongili, inclusi i ceppi benzimidazolo-resistenti (Coronocyclus spp., Cyathostomum spp., Cylicocyclus spp., Cylicodontophorus spp., Cylicostephanus spp., Gyalocephalus spp.); adulti di Coronocyclus coronatus, C.labiatus, C.labratus, Cyathostomum catinatum, C.pateratum, Cylicocyclus ashworthi, C.elongatus, C.insigne, C.leptostomum, C.nassatus, C.radiatus, Cylicodontophorus bicoronatus, Cylicostephanus asymetricus, C. bidentatus, C.calicatus, C.goldi, C.longibursatus, C.minutus, Gyalocephalus capitatus, Parapoteriostomum spp., P.euproctus, P.mettami, Petrovinema spp., P.poculatum, Poteriostomum spp., P.imparidentatum, P.ratzii. Adulti e L4 di Oxyuris equi; adulti, L3 e L4 di Parascaris equorum.; adulti di Trichostrongylus axei ed Habronema muscae; adulti di Strongyloides westeri; L4 di Habronema spp.. Adulti e stadi immaturi di Dictyocaulus arnfieldi. Microfilarie di Onchocerca spp.. Gastrofili: stadi orali e gastrici di Gasterophilus spp. L2 e L3 di G. intestinalis. Dermatosi causate da larve cutanee di Habronema spp. e Draschia spp. (piaghe estive) e da microfilarie di Onchocerca spp. (oncocerchiasi cutanea).
POSOLOGIA
1 siringa contiene pasta sufficiente a trattare un cavallo di 600 kg di peso corporeo. Il dosaggio raccomandato corrisponde a 200 mcg di ivermectina/kg di peso corporeo. Ciascun segno sullo stantuffo graduato della siringa corrisponde alla quantita' di pasta sufficiente per il trattamento di 100 kg di peso corporeo. Programma consigliato di controllo dei parassiti Tutti i cavalli dell'allevamento dovrebbero essere inclusi in un programma di controllo sistematico dei parassiti, con particolare attenzione alle giumente ed ai puledri. I puledri dovrebbero essere trattati per la prima volta tra le 6 e le 8 settimane di eta' ed il trattamento dovrebbe essere ripetuto ad intervalli regolari. Il trattamento sistematico riduce l'eventualita' di coliche e di arteriti causate dalle forme larvali di S. vulgaris. Via di somministrazione orale. Modalita' di somministrazione: "Liberare" l'anello dosatore, facendogli fare un quarto di giro, e farlo scorrere lungo l'asse dello stantuffo graduato fino a quando la parte dell'anello con l'incisione a "V" coincida con la freccia sullo stantuffo , corrispondente al peso da trattare. Per fissare l'anello, farlo ruotare di un quarto di giro. Togliere il cappuccio di plastica dall'apice della siringa. Assicurarsi che la bocca del cavallo non contenga cibo ed inserire la siringa nella barra (spazio tra i denti incisivi ed i premolari). Premere lo stantuffo e depositare la pasta sulla faccia dorsale della lingua, alla base della stessa. Subito dopo la somministrazione, tenere sollevata la testa del cavallo per qualche secondo.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C. Non conservare la siringa parzialmente utilizzata.
AVVERTENZE
Particolari attenzioni devono essere adottate per evitare che l'impiego troppo frequente e ripetuto di antielmintici per un lungo periodo di tempo e il sottodosaggio dovuto ad una sottostima del peso vivo o ad una errata somministrazione del prodotto, aumentino il rischio di sviluppo delle resistenze e quindi determinino l'inefficacia del medicinale veterinario. Casi clinici sospetti di resistenza ad antielmintici devono essere ulteriormente esaminati usando test appropriati. Laddove i risultati dei test suggeriscono in modo evidente la resistenza ad un particolare antielmintico, si deve usare un antielmintico appartenente ad un'altra classe farmacologica o che abbia una diversa modalita' d'azione. Resistenza ai lattoni macrociclici (che includono l'ivermectina) e' stata segnalata, in cavalli, per Parascaris equorum , in un certo numero di paesi dell'Unione Europea. Quindi l'uso di questo prodotto deve essere basato su informazioni epidemiologiche nazionali (regione, allevamento) sulla sensibilita' di Parascaris equorum e indicazioni su come limitare ulteriore selezione di resistenza agli antielmintici. Le Avermectine non sono ben tollerate in tutte le specie. Casi di intolleranza sono riportati in cani, specialmente nei collies, Bobtail e razze correlate od incroci, ed anche in tartarughe e testuggini. Cani e gatti non devono avere accesso al prodotto per la potenziale reazione avversa correlata alla tossicita' della ivermectina. Poiche' l'ivermectina si lega altamente alle proteine plasmatiche, particolare attenzione dovrebbe essere fatta nel caso di animali malati o in condizioni nutrizionali associate a bassi livelli delle proteine plasmatiche. Quando si utilizza il prodotto si devono tenere in considerazione le politiche antielmintiche sia generali che locali. Precauzioni speciali per chi somministra il medicinale veterinario agli animali: durante la somministrazione del prodotto non mangiare o fumare. Gli operatori devono lavarsi le mani dopo l'impiego del prodotto. Evitare l'ingestione e il contatto con la pelle e con gli occhi. In caso di contatto accidentale sciacquare abbondantemente con acqua e sapone. Le persone con ipersensibilita' accertata all'ivermectina devono evitare contatti con il medicinale veterinario. In caso di ingestione accidentale da parte dell'uomo, rivolgersi immediatamente ad un medico mostrandogli l'etichetta/foglietto illustrativo. Sovradosaggio: alla dose di 1,8 mg/kg p.c. (9 volte il dosaggio raccomandato) sono stati osservati sintomi modesti e transitori (risposta al riflesso pupillare rallentata e abbattimento). A dosaggi piu' elevati i sintomi osservati includevano midriasi, atassia, tremori, stupore, coma e morte; quelli meno gravi erano transitori. Nessun antidoto e' stato identificato, tuttavia una terapia sintomatica puo' risultare di beneficio. Incompatibilita': nessuna nota.
TEMPI DI ATTESA
Carne, visceri: 34 giorni. Latte: Uso non consentito in equidi che producono latte per il consumo umano.
