Palladia 15mg 20 Compresse
Prodotto detraibile
Palladia 15mg è disponibile in confezione da 20 compresse, indicato per l'uso veterinario e prescritto per specifiche esigenze degli animali.
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Principio attivo
TOCERANIB FOSFATO
Formato
COMPRESSE RIVESTITE
Codice prodotto
104207028
Brand
Produttore
Zoetis Italia Srl
DENOMINAZIONE
PALLADIA
CATEGORIA FARMACO/TERAPEUTICA
Antineoplastici.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa rivestita con film contiene toceranib fosfato, equivalente a 10 mg, 15 mg o 50 mg di toceranib.
ECCIPIENTI
Contenuto della compressa: Lattosio monoidrato Cellulosa, microcristallina Magnesio stearato Silice, colloidale anidra Crospovidone Rivestimento della compressa : Palladia compresse da 10 mg: Macrogol, Diossido di Titanio (E171), Lattosio monoidrato, Triacetina, Idrossipropilmetil cellulosa, Indigotina (E132) Palladia compresse da 15 mg: Macrogol, Diossido di Titanio (E171), Lattosio monoidrato, Triacetina, Idrossipropilmetil cellulosa, Giallo tramonto (E110), Ossido di ferro rosso (E172) Palladia compresse da 50 mg: Macrogol, Diossido di Titanio (E171), Lattosio monoidrato, Triacetina, Idrossipropilmetilcellulosa, Talco, Ossido di ferro rosso (E172)
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Trattamento dei mastocitomi cutanei non resecabili di grado II (grado intermedio) o grado III (grado elevato) di Patnaik, recidivanti, nei cani.
POSOLOGIA
Per uso orale. Le compresse possono essere somministrate con il cibo o a stomaco vuoto. La dose iniziale consigliata e' pari a 3,25 mg di toceranib / kg di peso corporeo, somministrata a giorni alterni (vedere la tabella Dosaggio per ulteriori dettagli). La dose somministrata deve essere calcolata in base alle valutazioni del medico veterinario, da effettuarsi una volta alla settimana per le prime sei settimane e, successivamente, ogni sei settimane. La durata del trattamento dipende dalla risposta al trattamento. Il trattamento deve proseguire in caso di malattia stabile, o di risposta parziale o completa, purche' il prodotto sia sufficientemente ben tollerato. In caso di progressione del tumore, e' improbabile che il trattamento abbia successo e deve essere rivalutato. Adattamento/riduzione della dose: per gestire le reazioni avverse, e' possibile ridurre la dose a 2,75 mg/kg di peso corporeo o ulteriormente a 2,25 mg/kg di peso corporeo, da somministrare a giorni alterni, oppure e' possibile sospendere il trattamento per un periodo fino a due settimane.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale veterinario non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
AVVERTENZE
Per tutti i mastocitomi trattabili chirurgicamente, l'approccio chirurgico e' il trattamento di prima scelta. I cani vanno attentamente monitorati. Puo' essere necessaria la riduzione della dose e/o la sospensione del farmaco per gestire gli effetti avversi. Il trattamento deve essere valutato settimanalmente per le prime sei settimane e poi ogni sei settimane o ad intervalli ritenuti appropriati dal medico veterinario. Le valutazioni devono includere un esame dei segni clinici riferiti dal proprietario dell'animale. Per un uso corretto della tabella per l'adattamento della dose, si suggerisce di effettuare la conta delle cellule ematiche, un profilo biochimico sierologico e l'analisi delle urine prima di iniziare il trattamento e circa un mese dopo l'inizio del trattamento; in seguito gli esami vanno ripetuti ad intervalli di circa sei settimane o come stabilito dal medico veterinario. Il monitoraggio periodico delle variabili di laboratorio deve essere completato considerando i segni clinici, la condizione dell'animale e i risultati delle variabili di laboratorio alle visite precedenti. La sicurezza di Palladia e' stata valutata nei cani con mastocitoma con i seguenti valori: - Conta neutrofila assoluta >1500/microlitro - Ematocrito >25% - Conta piastrinica >75.000/microlitro - ALT o AST <3 volte il limite superiore dell'intervallo di normalita' - Bilirubina <1,25 volte il limite superiore dell'intervallo di normalita' - Creatinina <2,5 mg/dl - Azoto ureico del sangue <1,5 volte il limite superiore dell'intervallo di normalita'. Puo' provocare disfunzione vascolare, che puo' esitare in edema e tromboembolismo, incluso il tromboembolismo polmonare. Interrompere il trattamento fino alla normalizzazione dei segni clinici e degli esami di laboratorio. Prima della chirurgia, interrompere il trattamento per almeno 3 giorni al fine di garantire l'omeostasi vascolare. In caso di mastocitosi sistemica, istituire una terapia preventiva standard (ad es., bloccanti H-1 e H-2) prima di iniziare la somministrazione di Palladia per evitare o ridurre una degranulazione clinicamente significativa dei mastociti ed i conseguenti effetti collaterali sistemici potenzialmente gravi. La somministrazione di Palladia e' stata associata a diarrea o sanguinamento gastrointestinale che possono essere gravi e richiedere un trattamento immediato. In base alla gravita' dei segni clinici puo' rendersi necessaria la sospensione del farmaco o la riduzione della dose. In rari casi, nei cani trattati con Palladia si sono verificate gravi e talvolta fatali complicazioni gastrointestinali, inclusa la perforazione gastrointestinale. In caso di sospetta ulcera gastrointestinale, dovuta o no al farmaco o alla degranulazione del mastocitoma, interrompere la somministrazione ed effettuare una terapia adeguata. Il toceranib e' metabolizzato a livello epatico e, in assenza di studi sugli effetti dell'insufficienza renale o epatica, deve essere impiegato con cautela nei cani affetti da malattie epatiche. Il trattamento deve essere sospeso definitivamente se gravi eventi avversi ricorrono o persistono malgrado una appropriata terapia di sostegno e la riduzione della dose come indicato nella tabella 'Adattamento della dose in base ai segni clinici/Patologia' vedere foglio illustrativo. Precauzioni speciali per chi somministra il medicinale veterinario agli animali: puo' compromettere la fertilita' maschile e femminile e lo sviluppo embrio/fetale. Evitare il contatto cutaneo con compresse, feci, urine e vomito dei cani trattati. Le compresse devono essere somministrate intere e non devono essere spezzate o sbriciolate. Eliminare la compressa se il cane, dopo averla masticata, dovesse rigurgitarla. Lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone dopo aver maneggiato il prodotto, e aver smaltito vomito, urine o feci dei cani trattati. Le donne in gravidanza non devono somministrare il farmaco di routine, devono evitare il contatto con feci, urine e vomito dei cani trattati, e con le compresse spezzate o inumidite. L'ingestione puo' essere pericolosa per i bambini. I bambini non devono venire a contatto con il prodotto. Tenere i bambini lontano da feci, urine o vomito dei cani trattati. Se questo medicinale veterinario venisse accidentalmente ingerito potrebbero manifestarsi disturbi gastrointestinali quali vomito e diarrea. In caso di ingestione accidentale, consultare immediatamente un medico mostrando il foglietto illustrativo o l'etichetta. Sovradosaggio: segni di sovradosaggio sono stati osservati in uno studio di tossicita' condotto su cani adulti, sani, di razza Beagle trattati con singola somministrazione di 2 mg/kg, 4 mg/kg o 6 mg/kg di toceranib a giorni alterni per 13 settimane consecutive senza interruzione. Il toceranib e' stato ben tollerato a 2 mg/kg, mentre si sono notate reazioni avverse in alcuni cani trattati con 4 mg/kg e pertanto una NOAEL non puo' essere stabilita. I cani del gruppo 6 mg/kg a giorni alterni hanno manifestato i maggiori effetti avversi che includevano ridotta assunzione di alimento e perdita di peso. Sporadici episodi di zoppia, rigidita', debolezza e dolore agli arti correlati alla dose si sono risolti senza trattamento. Anemia, neutropenia ed eosinopenia erano dose-correlati. Due cani (6 mg/kg) sono stati sottoposti ad eutanasia dopo circa 3 settimane a causa di tossicita' clinica correlata al trattamento, iniziata con una ridotta assunzione di alimento e melena e culminata in anoressia, perdita di peso ed ematochezia. I principali organi bersaglio di tossicita' sono stati il tratto gastrointestinale, il midollo osseo, le gonadi ed il sistema muscolo-scheletrico. In caso di reazioni avverse successive ad un sovradosaggio, il trattamento deve essere sospeso fino alla loro risoluzione e quindi ripreso alla posologia terapeutica consigliata.
TEMPI DI ATTESA
Non pertinente.
