Teva Aislar 200mg/30mg Contro Sinusite 12 Compresse Rivestite
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Informazioni prodotto
Principio attivo
IBUPROFENE/PSEUDOEFEDRINA CLORIDRATO
Modalità d'uso
ORALE
Foglietto illustrativo
Unità di misura
COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza
30/10/2028
Codice prodotto
047972017
Azienda
DENOMINAZIONE
PRINCIPI ATTIVI
ECCIPIENTI
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
POSOLOGIA
CONSERVAZIONE
AVVERTENZE
INTERAZIONI
| Associazione della pseudoefedrina a: | Possibile reazione |
| Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) non selettivi: | Aislar non deve essere assunto dai pazienti attualmente in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o trattati con IMAO nelle ultime due settimane, in quanto sussiste il rischio di episodi ipertensivi quali ipertensione parossistica e ipertermia, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.3). |
| Altri simpaticomimetici o vasocostrittori ad azione indiretta somministrati per via orale o nasale, farmaci a-simpaticomimetici, fenilpropanolamina, fenilefrina, efedrina, metilfenidato: | La pseudoefedrina può potenziare l’effetto di altri simpaticomimetici (vasocostrittori) e comportare il rischio di vasocostrizione e/o crisi ipertensive. |
| Inibitori reversibili delle monoaminossidasi A (RIMA), linezolid, alcaloidi dopaminergici della segale cornuta, alcaloidi vasocostrittori della segale cornuta, ossitocina: | Rischio di vasocostrizione e/o crisi ipertensive. |
| Anestetici volatili alogenati: | Ipertensione acuta perioperatoria. In caso di intervento chirurgico programmato, interrompere il trattamento con Aislar diversi giorni prima. |
| Guanetidina, reserpina e metildopa: | L’effetto della pseudoefedrina può risultare attenuato. |
| Antidepressivi triciclici: | L’effetto della pseudoefedrina può risultare attenuato o potenziato. |
| Digitale, chinidina o antidepressivi triciclici: | Aumento della frequenza dell’aritmia. |
| Uso concomitante dell’ibuprofene con: | Possibile reazione |
| Altri FANS, salicilati, analgesici, antipiretici e inibitori della COX-2: | La somministrazione concomitante di diversi FANS, analgesici, antipiretici e inibitori selettivi della COX-2 può aumentare il rischio di reazioni avverse quali ulcere e sanguinamento gastrointestinali a causa di un effetto sinergico. L’uso concomitante con questi prodotti deve essere pertanto evitato (vedere paragrafo 4.4). |
| Glicosidi cardiaci (come la digossina): | L’uso concomitante con preparati a base di digossina può aumentare i livelli sierici dei glicosidi cardiaci (digossina). L’utilizzo corretto (per un massimo di 5 giorni) non richiede il controllo dei livelli sierici di digossina. |
| Corticosteroidi: | I corticosteroidi possono aumentare il rischio di reazioni avverse, soprattutto del tratto gastrointestinale (ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale) (vedere paragrafo 4.3). |
| Antiaggreganti: | Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). |
| Acido acetilsalicilico (a basse dosi): | La somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico deve essere evitata (vedere paragrafo 4.3). La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico è solitamente sconsigliata a causa della possibilità di registrare un aumento degli effetti avversi. I dati sperimentali suggeriscono che, in caso di somministrazione concomitante, l’ibuprofene può inibire in modo competitivo l’effetto prodotto sull’aggregazione piastrinica dall’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nonostante le incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare a lungo termine dell’ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. L’uso occasionale dell’ibuprofene non è associato ad alcun effetto clinicamente rilevante probabile (vedere paragrafo 5.1). |
| Anticoagulanti (ad es. warfarin, ticlopidina, clopidogrel, tirofiban, eptifibatide, abciximab, iloprost): | Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale, in quanto i FANS come l’ibuprofene possono potenziare l’effetto degli anticoagulanti (vedere paragrafo 4.4). |
| Fenitoina: | L’uso concomitante di Aislar con preparati a base di fenitoina può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. L’utilizzo corretto (per un massimo di 5 giorni) non richiede il controllo dei livelli sierici di fenitoina. |
| Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): | Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). |
| Litio: | L’uso concomitante di Aislar con preparati a base di litio può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. L’utilizzo corretto (per un massimo di 5 giorni) non richiede il controllo dei livelli sierici di litio. |
| Probenecid e sulfinpirazone: | I medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l’escrezione dell’ibuprofene. |
| Diuretici, ACE-inibitori, betabloccanti e antagonisti dell’angiotensina II: | I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici o di altri antipertensivi. In alcuni pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con compromissione della funzionalità renale), la somministrazione concomitante di un ACE-inibitore, di betabloccanti o di antagonisti dell’angiotensina II insieme ad agenti che inibiscono la ciclossigenasi può comportare un ulteriore peggioramento della funzionalità renale, compresa possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. L’associazione deve essere pertanto somministrata con cautela, soprattutto negli anziani. I pazienti devono essere idratati in modo adeguato, valutando il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica. |
| Diuretici risparmiatori di potassio: | L’uso concomitante di Aislar con diuretici risparmiatori di potassio può comportare iperkaliemia (si raccomanda di controllare i livelli sierici di potassio). |
| Metotrexato: | La somministrazione di Aislar nelle 24 ore precedenti o successive la somministrazione di metotrexato può comportare concentrazioni elevate di metotrexato e un aumento del suo effetto tossico. |
| Ciclosporine: | La somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei aumenta il rischio di un effetto dannoso sui reni dovuto alle ciclosporine. Tale effetto non può essere escluso neanche con l’associazione di ciclosporine e ibuprofene. |
| Tacrolimus: | Se i due medicinali vengono somministrati in concomitanza, si registra un aumento del rischio di nefrotossicità. |
| Zidovudina: | Negli emofilici positivi all’HIV sottoposti a trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene vi sono evidenze di un aumento del rischio di emartrosi ed ematomi. |
| Sulfoniluree: | Le indagini cliniche hanno evidenziato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree). Anche se finora non sono state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfoniluree, in caso di assunzione concomitante si raccomanda, in via precauzionale, di controllare i valori glicemici. |
| Antibiotici chinolonici: | I dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti trattati con FANS e chinolonici possono essere maggiormente esposti al rischio di sviluppare convulsioni. |
| Eparine; Ginkgo biloba: | Aumento del rischio di sanguinamento. |
| Mifepristone: | Per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone non possono essere somministrati FANS, in quanto possono ridurne l’effetto. |
SOVRADOSAGGIO
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
EFFETTI INDESIDERATI
| Infezioni ed infestazioni | Ibuprofene | Molto raro | Peggioramento di infiammazioni infettive (ad es. fascite necrotizzante), meningite asettica (rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento nei pazienti con malattie autoimmuni preesistenti [LES, connettivite mista]), reazioni di ipersensibilità caratterizzate da orticaria e prurito² |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Ibuprofene | Molto raro | Disturbi dell’ematopoiesi¹ (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi, neutropenia). Ipersensibilità, i cui sintomi possono essere gonfiore di viso, lingua e laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).² |
| Disturbi del sistema immunitario | Ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato | Molto raro | Gravi reazioni generalizzate di ipersensibilità, i cui segni possono essere edema facciale, angioedema, dispnea, broncospasmo, tachicardia, calo della pressione arteriosa, shock anafilattico. |
| Disturbi psichiatrici | Ibuprofene | Molto raro | Reazioni psicotiche, depressione |
| Pseudoefedrina cloridrato | Non nota | Allucinazioni, comportamento anomalo | |
| Patologie del sistema nervoso | Ibuprofene | Non comune | Disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza |
| Pseudoefedrina cloridrato | Raro Non comune Non nota | Insonnia, nervosismo, ansia, agitazione, irrequietezza, tremore Ictus emorragico, ictus ischemico, convulsioni, cefalea, meningite asettica³ Sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) (vedere paragrafo 4.4) Sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS) (vedere paragrafo 4.4) | |
| Patologie dell’occhio | Ibuprofene | Non comune | Disturbi visivi |
| Pseudoefedrina | Non nota | Neuropatia ottica ischemica | |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Ibuprofene | Raro | Tinnito |
| Patologie cardiache | Ibuprofene | Raro Non nota | Edema, ipertensione, palpitazioni, insufficienza cardiaca4, infarto del miocardio Gli studi clinici suggeriscono che l’uso dell’ibuprofene, soprattutto a dosi elevate (2400 mg/die), può essere associato a un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Sindrome di Kounis |
| Pseudoefedrina cloridrato | Raro | Palpitazioni, tachicardia, dolore toracico, aritmia | |
| Patologie vascolari | Ibuprofene | Molto raro | Ipertensione arteriosa4 |
| Pseudoefedrina cloridrato | Non nota | Ipertensione | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Pseudoefedrina cloridrato | Raro | Peggioramento dell’asma o reazione di ipersensibilità con broncospasmo o dispnea² |
| Patologie gastrointestinali | Ibuprofene | Non comune Raro | Fastidio gastrointestinale, dispepsia5, nausea, vomito, diarrea, anoressia Dolore addominale, flatulenza, stipsi |
| Ibuprofene | Molto raro | Ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale (con melena o ematemesi, gastrite, stomatite ulcerosa) Peggioramento della colite e della malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4) | |
| Ibuprofene | Molto raro | Esofagite, pancreatite, stenosi intestinale simil-diaframmatica | |
| Pseudoefedrina cloridrato | Non comune | Secchezza delle fauci, sete, nausea, vomito | |
| Pseudoefedrina cloridrato | Non nota | Colite ischemica | |
| Patologie epatobiliari | Ibuprofene | Molto raro | Disfunzione epatica, danno epatico, soprattutto in caso di terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Ibuprofene | Raro | Varie eruzioni cutanee² |
| Ibuprofene | Molto raro | Gravi forme di reazioni cutanee quali dermatite esfoliativa o esantema bolloso come sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), alopecia, gravi infezioni cutanee, complicanze a carico dei tessuti molli in corso di infezione da varicella | |
| Ibuprofene | Non nota | Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), reazioni di fotosensibilità | |
| Pseudoefedrina cloridrato | Raro | Eruzione cutanea, prurito, eritema, iperidrosi | |
| Pseudoefedrina cloridrato | Non nota | Gravi reazioni cutanee, tra cui pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Pseudoefedrina cloridrato | Non nota | Debolezza muscolare |
| Patologie renali e urinarie | Ibuprofene | Raro | Danno al tessuto renale (necrosi papillare) e concentrazioni elevate di acido urico nel sangue |
| Ibuprofene | Molto raro | Aumento dei livelli sierici di creatinina, edemi (soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale), sindrome nefrosica, nefrite interstiziale, insufficienza renale acuta6 | |
| Pseudoefedrina cloridrato | Non nota | Ritenzione urinaria negli uomini con ipertrofia prostatica | |
| Esami diagnostici | Ibuprofene | Molto raro | Riduzione dei livelli di emoglobina nel sangue |
