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Verolax 2,25g Supposte Glicerina Adulti 18 Supposte

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Verolax è un medicinale in supposte per contrastare la stitichezza.
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DENOMINAZIONE

VEROLAX

PRINCIPI ATTIVI

VEROLAX “6,75 g Adulti Soluzione Rettale” Ogni contenitore monodose contiene: Principio attivo: glicerina 6,75 g. VEROLAX “2,25 g Bambini soluzione rettale” Ogni contenitore monodose contiene: Principio attivo: glicerina 2,25 g. VEROLAX “2,25 g Adulti supposte” Ogni supposta adulti contiene: Principio attivo: glicerina 2,25 g. VEROLAX “1,375 g Bambini supposte” Ogni supposta bambini contiene: Principio attivo: glicerina 1,375 g. VEROLAX “0,675 g Lattanti supposte” Ogni supposta lattanti contiene: Principio attivo: glicerina 0,675 g. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Soluzione rettale: malva estratto fluido; camomilla estratto fluido; amido di frumento; acqua depurata. Supposte: sodio stearato; sodio carbonato.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.

POSOLOGIA

La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione. È raccomandato usare inizialmente le dosi minime previste. Soluzione rettale Adulti: 1 contenitore monodose Adulti al bisogno, per 1 o, massimo, 2 somministrazioni nelle 24 ore. In caso di stipsi ostinata i due contenitori monodose possono essere utilizzati contemporaneamente. Si raccomanda di non superare 2 contenitori monodose Adulti nelle 24 ore. Popolazione pediatrica Adolescenti (12-18 anni):1 contenitore monodose Adulti al bisogno, 1 o massimo 2 volte al giorno. Bambini di età compresa tra i 6-11 anni: 1 contenitore monodose Bambini al bisogno, 1 o massimo 2 volte al giorno.Bambini di età compresa tra i 2 - 6 anni: 1 contenitore monodose Bambini al bisogno,1 o massimo 2 volte al giorno.Supposte Adulti: 1 supposta Adulti al bisogno, per un massimo di 1 o 2 volte al giorno. Popolazione pediatrica Adolescenti (12-18 anni): 1 supposta Adulti al bisogno, per 1 o massimo 2 volte al giorno. Bambini (2-11 anni): 1 supposta Bambini al bisogno, per 1 o massimo 2 volte al giorno. Lattanti (1 mese - 2 anni): 1 supposta Lattanti al giorno, al bisogno. Non superare le dosi consigliate. Modo di somministrazione Supposte: Togliere la supposta dal suo contenitore e poi, se necessario, inumidirla per facilitarne l'introduzione rettale. Qualora le supposte apparissero rammollite immergere i contenitori, prima di aprirli, in acqua fredda. Soluzione rettale: Per togliere il copri-cannula di sicurezza del contenitore monodose, appoggiare indice e pollice sulla ghiera rotonda posta sopra il soffietto e, con l'altra mano, piegare il copri-cannula fino a provocarne il distacco del corpo del contenitore. Durante l'operazione, non afferrare mai il soffietto, altrimenti si verificherebbe la fuoriuscita del medicinale prima dell'utilizzo. Può essere utile lubrificare la cannula con una goccia della soluzione stessa, prima di introdurla nel retto e premere il soffietto. Estrarre la cannula tenendo premuto il soffietto. Ogni contenitore deve essere utilizzato per una sola somministrazione; eventuale medicinale residuo deve essere eliminato. Nei bambini sotto i dodici anni il medicinale può essere utilizzato solo dopo aver consultato il medico. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni (vedere paragrafo 4.4). Una dieta ricca di liquidi favorisce l’effetto del medicinale.

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede nessuna particolare condizione per la conservazione.

AVVERTENZE

L’uso continuo dei lassativi può provocare assuefazione o danno di diverso tipo. Non usare lassativi se sono presenti dolori addominali, nausea e vomito. Se la costipazione è ostinata o se il paziente ha meno di 12 anni, consultare il medico. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. L’uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso. Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l’intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. È inoltre opportuno che i soggetti anziani o in condizioni di salute scadute, consultino il medico prima di usare il medicinale. L'abuso di lassativi può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) ed altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi più gravi di abuso è possibile l'insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia, la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di trattamento contemporaneo con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. L'abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), può causare tolleranza (e, quindi, possibile necessità di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). Negli episodi di stitichezza, si consiglia innanzitutto di correggere le abitudini alimentari integrando la dieta quotidiana con un adeguato apporto di fibre ed acqua. Quando si utilizzano lassativi è opportuno bere al giorno almeno 6-8 bicchieri di acqua, o altri liquidi, in modo da favorire l’ammorbidimento delle feci.

INTERAZIONI

Non sono state riscontrate interazioni con altri farmaci.

SOVRADOSAGGIO

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. In ogni caso, dosi eccessive (abuso di lassativi, uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) possono causare dolori addominali e diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Le perdite di liquidi ed elettroliti devono essere rimpiazzate. Gli squilibri elettrolitici sono caratterizzati dai seguenti sintomi: sete, vomito, indebolimento, edema, dolori alle ossa (osteomalacia) e ipoalbuminemia. Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemie la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non sono stati effettuati studi adeguati e ben controllati sull'uso del medicinale in gravidanza o nell'allattamento. Anche se non ci sono evidenti controindicazioni dell'uso del medicinale in gravidanza e durante l'allattamento, si raccomanda di assumere il medicinale solo in caso di necessità e sotto controllo medico.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli unici effetti che possono riscontrarsi sono di tipo irritativo, a livello dell’area rettale. Si tratta solitamente di forme lievi, che non richiedono l’intervento del medico. Effetti indesiderati osservati durante il trattamento negli studi clinici e integrati con quelli raccolti durante l’esperienza post-marketing sono elencati nella tabella sotto riportata secondo la Classificazione per Sistemi ed Organi (utilizzando la terminologia MedDRA) e secondo la seguente frequenza: Molto comune:≥1/10, Comune ≥1/100, <1/10, Non comune ≥1/1.000, <1/100, Raro ≥1/10.000, <1/1.000, Molto raro <1/10.000, Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). I dati disponibili sono insufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati
Patologie gastrointestinali
Non nota Dolori crampiformi all’addome, coliche addominali, diarrea*, irritazione anale.
* di solito isolati ** con perdita di liquidi ed elettroliti Dolori crampiformi isolati o coliche addominali e diarrea sono più frequenti nei casi di stitichezza grave. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione: all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
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