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Vetoryl 60mg 30 Capsule

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Prodotto detraibile
Vetoryl 60mg è disponibile in confezione da 30 capsule, indicato per il trattamento di alcune condizioni nei cani. Utilizzare solo sotto prescrizione veterinaria.

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Principio attivo

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Codice prodotto

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Produttore

DENOMINAZIONE

VETORYL 60 MG CAPSULE RIGIDE PER CANI

CATEGORIA FARMACO/TERAPEUTICA

Preparati antisurrenalici.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni capsula contiene, sostanza attiva: trilostano 60 mg.

ECCIPIENTI

Biossido di titanio (E171), ossido di ferro (giallo) (E172), ossido di ferro (nero) (E172), amido di mais, lattosio monoidrato, magnesio stearato, gelatina.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Per il trattamento dell'iperadrenocorticismo pituitario-dipendente e adrenalino-dipendente (morbo e sindrome di Cushing).

SICUREZZA PER LE SPECIE DI RIFERIMENTO

Il sovradosaggio puo' provocare segni di ipoadrenocorticismo (letargia, anoressia, vomito, diarrea, sintomi cardiovascolari, collasso). Non si sono verificati decessi dopo la somministrazione cronica di 32 mg/kg a cani sani, tuttavia si sono verificati decessi dopo somministrazioni ripetute di dosi piu' elevate (40-67 mg/kg/giorno) a cani sani. Non vi sono antidoti specifici per il trilostano Il trattamento deve essere sospeso e potrebbe essere indicata, in funzione dei sintomi clinici, una terapia di supporto con corticosteroidi, la correzione degli squilibri elettrolitici e la fluidoterapia. Nei casi di sovradosaggio acuto potrebbe portare beneficio l'induzione dell'emesi mediante somministrazione di carbone attivo. L'eventuale insufficienza adrenocorticale iatrogena normalmente regredisce rapidamente dopo l'interruzione del trattamento. In una piccola percentuale di cani, tuttavia, gli effetti potrebbero protrarsi. Dopo un'interruzione di una settimana del trattamento con trilostano, riprendere il trattamento con un dosaggio ridotto.

POSOLOGIA

Per uso orale. La dose iniziale per il trattamento e' pari a 2 mg/kg in base alle combinazioni disponibili delle dimensioni delle capsule. Somministrare una volta al giorno con un pasto. Per assicurare un corretto dosaggio, determinare il peso corporeo con la massima accuratezza possibile. Calibrare il dosaggio in base alla risposta individuale, determinata con il monitoraggio (vedere sotto). Se fosse necessario aumentare il dosaggio, utilizzare una combinazione di varie dimensioni di capsule per aumentare gradualmente la dose giornaliera. Un'ampia gamma di dimensioni di capsule consente un dosaggio ottimale per i singoli cani. Somministrare la dose minima necessaria per controllare i sintomi clinici. Infine, se i sintomi non sono adeguatamente controllati per un intero periodo di 24 ore tra le dosi, considerare di aumentare la dose giornaliera totale fino al 50% suddividendola in parti uguali frala dose del mattino e quella della sera. Non dividere ne' aprire le capsule. Un ridotto numero di animali potrebbe avere la necessita' di assumere dosi giornaliere significativamente maggioridi 10 mg/kg di peso corporeo. In queste situazioni occorre effetuare un monitoraggio aggiuntivo appropriato. Se il cane passa da Vetoryl capsule rigide a Vetoryl compresse masticabili, o viceversa, potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose poiche' non e' possibile garantire una perfetta intercambiabilita' tra i due prodotti, poiche' i cani potrebbero rispondere in modo differente al cambio della forma farmaceutica. Monitoraggio: devono essere prelevati dei campioni per la biochimica (elettroliti inclusi) e per il test di stimolazione dell'ACTH prima del trattamento, quindi dopo 10 giorni, 4 settimane, 12 settimane e ogni 3 mesi dalla diagnosi iniziale e dopo ogni modifica del dosaggio. E' indispensabile eseguire i test di stimolazione dell'ACTH 4 - 6 ore dopo la somministrazione per permettere l'interpretazione adeguata dei risultati. E' preferibile somministrare il medicinale veterinario al mattino per permettere al medico veterinario di eseguire i test di monitoraggio 4-6 ore dopo la somministrazione. A ciascuna delle scadenze indicate sopra e' inoltre consigliato effettuare una valutazione regolare del decorso clinico della malattia. Qualora durante il monitoraggio un test di stimolazione dell'ACTH dia come risultato l'assenza di stimolazione, sospendere il trattamento per 7 giorni e iniziarlo nuovamente con un dosaggio piu' basso. Ripetere il test di stimolazione ACTH dopo ulteriori 14 giorni. Se la stimolazione e' ancora assente, sospendere il trattamento fino alla comparsa di sintomi clinici di iperadrenocorticismo. Ripetere il test di stimolazione ACTH un mese dopo la ripresa del trattamento.

CONSERVAZIONE

Non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Tenere i blister nell'imballaggio esterno. Periodo di validita' del medicinale veterinario confezionato per la vendita: 3 anni.

AVVERTENZE

E' indispensabile avere una diagnosi accertata di iperadrenocorticismo. Se non vi e' una risposta evidente al trattamento, la diagnosi deve essere rivalutata. Potrebbe essere necessario aumentare il dosaggio. I medici veterinari devono essere consapevoli del fatto che i cani con iperadrenocorticismo sono soggetti a un maggiore rischio di pancreatite. Questo rischio potrebbe non ridursi a seguito del trattamento con trilostano. Precauzioni speciali per l'impiego sicuro nelle specie di destinazione: poiche' la maggioranza dei casi di iperadrenocorticismo viene diagnosticata a cani di eta' compresa tra 10 e 15 anni, sono spesso presenti altri processi patologici. E' particolarmente importante diagnosticare i casi di patologia epatica primaria e insufficienza renale poiche' il medicinale veterinario e' controindicato in questi casi. Durante il trattamento occorre effettuare un monitoraggio accurato. Occorre prestare particolare attenzione a enzimi epatici, elettroliti, urea e creatinina. La presenza contemporanea di diabete mellito ed iperadrenocorticismo richiede un monitoraggio specifico. Se un cane e' stato trattato in precedenza con mitotano, la sua funzione surrenale e' ridotta. L'esperienza nel campo suggerisce che deve trascorrere un intervallo di almeno un mese tra la cessazione della somministrazione di mitotano e l'introduzione del trilostano. Si consiglia uno stretto monitoraggio della funzione surrenale poiche' i cani potrebbero essere piu' suscettibili agli effetti del trilostano. Il medicinale veterinario deve essere utilizzato con estrema prudenza nei cani affetti da anemia preesistente, poiche' potrebbero verificarsi ulteriori riduzioni dell'ematocrito e dell'emoglobina. Deve essere effettuato un monitoraggio regolare. Precauzioni speciali che devono essere prese dalla persona che somministra il medicinale veterinario agli animali: il trilostano puo' ridurre la sintesi del testosterone e ha effetti antiprogesterone. Le donne in gravidanza o che prevedono una gravidanza devono evitare di maneggiare le capsule. Lavarsi le mani con acqua e sapone dopo esposizione accidentale e dopo l'uso. Il contenuto delle capsule puo' causare irritazione della pelle e degli occhi e sensibilizzazione. Non dividere ne' aprire le capsule: in caso di rottura accidentale delle capsule e di contatto dei granuli con gli occhi o con la pelle, lavare immediatamente con abbondante acqua. Se l'irritazione persiste, rivolgersi a un medico mostrandogli il foglietto illustrativo o l'etichetta. Le persone con ipersensibilita' nota al trilostano o a uno degli eccipienti devono evitare il contatto con il medicinale veterinario. In caso di ingestione accidentale, rivolgersi immediatamente a un medico mostrandogli il foglietto illustrativo o l'etichetta. Restrizioni speciali per l'uso e condizioni speciali per l'impiego, comprese le restrizioni sull'uso degli antimicrobici e dei medicinali veterinari antiparassitari allo scopo di limitare il rischio di sviluppo di resistenza: non pertinente. Il sovradosaggio puo' provocare segni di ipoadrenocorticismo (letargia, anoressia, vomito, diarrea, sintomi cardiovascolari, collasso). Non si sono verificati decessi dopo la somministrazione cronica di 32 mg/kg a cani sani, tuttavia si sono verificati decessi dopo somministrazioni ripetute di dosi piu' elevate (40-67 mg/kg/giorno) a cani sani. Non vi sono antidoti specifici per il trilostano Il trattamento deve essere sospeso e potrebbe essere indicata, in funzione dei sintomi clinici, una terapia di supporto con corticosteroidi, la correzione degli squilibri elettrolitici e la fluidoterapia. Nei casi di sovradosaggio acuto potrebbe portare beneficio l'induzione dell'emesi mediante somministrazione di carbone attivo. L'eventuale insufficienza adrenocorticale iatrogena normalmente regredisce rapidamente dopo l'interruzione del trattamento. In una piccola percentuale di cani, tuttavia, gli effetti potrebbero protrarsi. Dopo un'interruzione di una settimana del trattamento con trilostano, riprendere il trattamento con un dosaggio ridotto. Incompatibilita' principali: non pertinente.

TEMPI DI ATTESA

Non pertinente.
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