
Come prevenire le smagliature in gravidanza
Le smagliature compaiono quando la pelle si distende più velocemente di quanto le fibre di collagene ed elastina riescano ad adattarsi: il risultato è una piccola rottura del derma, che si vede in superficie come una banda lineare, inizialmente rossastra o violacea, poi progressivamente più chiara.
In gravidanza il rischio è più alto proprio per questo motivo: pancia, seno e fianchi cambiano volume in tempi relativamente brevi. Genetica, elasticità cutanea di partenza e velocità dell'aumento di peso influenzano quanto ciascuna donna sia predisposta.
La buona notizia è che, seppur non esista una prevenzione garantita al 100%, alcune abitudini, soprattutto se iniziate presto, riducono concretamente il rischio o l'intensità delle smagliature.
Primo trimestre: cosa fare da subito
Nelle prime settimane la pancia non è ancora visibile, ma è il momento migliore per iniziare una routine di idratazione quotidiana, prima che la pelle inizi a distendersi.
Serve già la crema antismagliature nel primo trimestre? Sì, iniziare presto è uno dei fattori più utili: la pelle idratata e nutrita fin dall'inizio è più elastica quando, nei mesi successivi, dovrà distendersi maggiormente.
In questa fase è utile anche impostare due abitudini di fondo: bere a sufficienza (1,5-2 litri d'acqua al giorno) e curare l'alimentazione, privilegiando proteine e alimenti ricchi di vitamina C ed E, entrambe coinvolte nella produzione di collagene.
Secondo trimestre: il momento più critico
Tra il quarto e il sesto mese la pancia cresce più rapidamente, ed è il periodo in cui il rischio di smagliature aumenta in modo più marcato.
Quante volte al giorno va applicata la crema nel secondo trimestre? In genere si consiglia un'applicazione mattina e sera, insistendo sulle zone più sollecitate: pancia, fianchi, seno, e per alcune donne anche i glutei e le cosce.
L'aumento di peso incide davvero sul rischio di smagliature? Sì: più la pelle viene distesa rapidamente, più le fibre elastiche rischiano di rompersi. Questo non significa dover limitare l'aumento di peso in gravidanza in modo restrittivo (scelta che spetta comunque sempre al ginecologo che segue la gravidanza), ma è un motivo in più per seguire le indicazioni di aumento ponderale concordate con lo specialista.
Terzo trimestre: mantenere la routine fino al parto
Nell'ultimo trimestre la pelle è già molto distesa: la costanza nell'applicazione della crema resta importante, ma diventa altrettanto centrale la tecnica di applicazione, per sostenere l'elasticità residua della pelle.
Bisogna smettere di usare la crema quando la pancia è già molto grande? No, anzi: è il momento in cui la pelle è sottoposta alla tensione maggiore, quindi mantenere la routine fino al parto e anche oltre resta utile.
La tecnica di massaggio preventivo: come farla bene
Il massaggio non serve solo a distribuire il prodotto, ma stimola la microcircolazione locale e aiuta la pelle a mantenersi più elastica.
Come si fa un massaggio preventivo efficace?
- Applica la crema o l'olio con le mani leggermente scaldate: basta sfregarle qualche secondo
- Usa movimenti circolari, ampi e delicati, mai a pressione forte, partendo dal basso verso l'alto su pancia e fianchi
- Sul seno, movimenti circolari dal basso verso l'alto, evitando l'areola
- Dedica 5-10 minuti per sessione, senza fretta: è il tempo che serve al prodotto per essere assorbito in profondità
- Ripeti idealmente una o due volte al giorno, mattina e sera, integrando il massaggio nella routine di cura del corpo
Quali prodotti scegliere?
I prodotti più indicati contengono ingredienti idratanti ed elasticizzanti, come oli vegetali (mandorle dolci, avocado, jojoba, cocco) o burro di karité, spesso in formulazioni pensate specificamente per la pelle in gravidanza. Una crema con questa formulazione, adatta anche alle pelli più sensibili, è ad esempio Rilastil Smagliature Corpo, con una texture pensata per il massaggio quotidiano su pancia, fianchi e seno e Bio Oil, un olio dermatologico adatto anche in gravidanza.
Le smagliature sono già comparse: cosa fare dopo il parto?
Se, nonostante la prevenzione, le smagliature si sono comunque formate, è importante saperlo: una volta comparse, non scompaiono del tutto in modo spontaneo. Con il tempo tendono comunque a schiarirsi naturalmente, passando dal colore rossastro-violaceo iniziale a un tono più chiaro e meno visibile.
Cosa si può fare nel periodo post-parto?
Una volta terminato l'allattamento, è possibile continuare a usare creme specifiche per smagliature già formate, con l'obiettivo di attenuarne la visibilità nel tempo. Esistono anche trattamenti estetici professionali, come alcuni tipi di laser o microneedling, pensati per ridurre l'aspetto delle smagliature già presenti: la scelta più adatta va valutata con un dermatologo o un centro estetico specializzato.
Per il periodo post-parto, tra i prodotti pensati per lavorare sulle smagliature già formate c'è ad esempio Somatoline Skinexpert Correzione Smagliature Siero Urto SOS.
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