
Come mantenere l'abbronzatura a lungo? I nostri consigli
Fine estate, rientro in città e la preoccupazione è sempre la stessa: quanto durerà l'abbronzatura prima di sparire? La buona notizia è che, con qualche accorgimento mirato prima, durante e dopo l'esposizione, è possibile prolungarla di diverse settimane, evitando anche l'effetto "a chiazze" che compare quando la pelle inizia a desquamarsi in modo irregolare.
Perché l'abbronzatura sparisce così in fretta?
La pelle si rinnova continuamente: le cellule dello strato superficiale, quelle che contengono la melanina responsabile del colore, vengono naturalmente eliminate nel giro di 3-4 settimane. Una pelle disidratata o già danneggiata dal sole accelera questo ricambio, facendo sparire il colore più in fretta e in modo irregolare.
Mantenere l'abbronzatura, quindi, significa soprattutto rallentare la desquamazione e sostenere la pelle nel suo processo di rinnovamento.
Quanto dura in media l'abbronzatura?
Generalmente tra le 2 e le 4 settimane dalla fine dell'esposizione, ma varia molto in base al fototipo e alla cura della pelle in questa fase.
L'esfoliazione prima dell'esposizione: perché conta così tanto?
Molti pensano che uno scrub "cancelli" l'abbronzatura, ma vale l'esatto contrario se fatto prima di esporsi al sole.
Serve davvero esfoliarsi prima di abbronzarsi?
Sì: rimuovere le cellule morte prima dell'esposizione rende la superficie della pelle più uniforme, favorendo un'abbronzatura più omogenea e meno soggetta a chiazze quando, nelle settimane successive, inizierà il naturale ricambio cellulare.
Quando va fatto lo scrub, prima o dopo l'abbronzatura?
L'esfoliazione andrebbe fatta nei giorni precedenti l'esposizione, non subito dopo: sulla pelle scottata o già abbronzata di fresco, uno scrub rischia solo di irritare e accelerare la perdita del colore. Una volta abbronzati, meglio aspettare almeno una settimana prima di un'eventuale esfoliazione delicata, utile poi a mantenere la pelle luminosa nel tempo.
Doposole: quali ingredienti cercare?
Non tutti i doposole hanno la stessa funzione. Alcuni ingredienti aiutano davvero a lenire, idratare e sostenere la pelle nel periodo successivo all'esposizione:
- aloe vera - lenitiva e rinfrescante, è indicata soprattutto nelle prime ore dopo l'esposizione, quando la pelle è più calda e sensibile;
- burro di karité - molto nutriente, aiuta a contrastare la secchezza cutanea che accelera la desquamazione;
- olio di argan - ricco di vitamina E e acidi grassi, supporta l'elasticità della pelle e ha un'azione antiossidante utile dopo l'esposizione ai raggi UV.
Una texture doposole ricca, applicata con costanza, è generalmente più efficace di una comune crema corpo nel sostenere la pelle in questa fase.
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Alimentazione dopo il sole: cosa aiuta davvero?
Anche quello che porti in tavola ha un ruolo, soprattutto per sostenere la pelle dall'interno dopo settimane di esposizione:
- licopene (pomodori, in particolare cotti, anguria) - ha proprietà antiossidanti utili a contrastare lo stress ossidativo indotto dai raggi UV;
- beta-carotene (carote, albicocche, zucca, peperoni) - precursore della vitamina A, contribuisce al mantenimento della pelle in condizioni normali;
- vitamina E (frutta secca, olio extravergine d'oliva, semi) - supporta la protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Una dieta varia, ricca di questi nutrienti, non sostituisce la protezione solare né i prodotti topici, ma può essere un supporto utile nel periodo post-vacanze.
Gli integratori per l'abbronzatura aiutano a mantenerla più a lungo?
Possono contribuire, soprattutto quelli a base di beta-carotene e altri antiossidanti, ma vanno considerati un supporto complementare, non un sostituto dell'idratazione quotidiana e della protezione solare.
Proteggersi resta il primo passo
Un'abbronzatura che dura nel tempo parte sempre da una pelle che non si è scottata. Le ustioni solari, oltre al danno immediato, portano quasi sempre a una desquamazione più marcata nei giorni successivi, con conseguente perdita rapida e irregolare del colore.
Per questo, anche a stagione avanzata, restano validi i consigli di base: protezione solare adeguata al proprio fototipo, riapplicazione frequente, ed esposizione diretta limitata nelle ore centrali della giornata.
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