
Curare la pelle secca del neonato
La pelle dei neonati è più sottile e meno protetta di quella di un adulto, quindi tende a seccarsi con molta facilità. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno transitorio e del tutto gestibile con i prodotti giusti. In alcune situazioni, però, la secchezza nasconde qualcos'altro, ed è bene saperlo distinguere prima di scegliere una crema piuttosto che un'altra.
Perché la pelle del neonato si secca così facilmente?
Lo strato corneo del neonato è ancora immaturo: trattiene meno acqua e produce meno sebo protettivo rispetto a quello di un bambino più grande. Questo lo rende più sensibile a fattori esterni come aria secca, riscaldamento domestico, vento, detergenti troppo aggressivi o tessuti sintetici a contatto diretto con la pelle.
Anche il cambio di stagione incide parecchio: in inverno, tra riscaldamento e sbalzi termici, la pelle secca nei neonati è una delle problematiche più comuni.
Pelle secca o dermatite atopica: come si distinguono?
Questo è probabilmente il dubbio più importante da chiarire, perché il trattamento cambia in modo sostanziale.
La pelle secca si presenta ruvida al tatto, a volte con piccole squame bianche, ma senza arrossamento marcato, senza gonfiore e senza che il bambino manifesti fastidio evidente, come prurito, pianto insistente durante il contatto con i vestiti o sfregamento.
L'eczema del neonato e la dermatite atopica, invece, tendono a comparire in chiazze più definite, spesso su guance, cuoio capelluto, pieghe dei gomiti e delle ginocchia. La pelle appare molto arrossata, può presentare piccole vescicole o crosticine e, in genere, il bambino mostra segni di prurito o irrequietezza, soprattutto di notte.
Non è sempre facile distinguere le due condizioni a occhio nudo, specialmente nelle prime settimane. Se la secchezza persiste oltre le due-tre settimane nonostante un'idratazione regolare, se compaiono arrossamenti localizzati o crosticine, o se il bambino sembra infastidito dal contatto con la pelle, è il pediatra o il dermatologo pediatrico a dover fare la valutazione. Non ci sono scorciatoie sicure per l'autodiagnosi su un neonato.
Quali prodotti sono sicuri per la pelle del neonato?
La regola generale è semplice: meno ingredienti, meglio è. Le formulazioni pensate per la prima infanzia dovrebbero essere:
- prive di profumo o con profumazione minima e certificata per uso pediatrico;
- prive di alcol, che tende a seccare ulteriormente la cute;
- prive di coloranti e conservanti aggressivi;
- testate dermatologicamente e pediatricamente, con packaging che lo dichiara in modo esplicito;
- a base di ingredienti lenitivi come calendula, avena colloidale, olio di mandorle dolci o burro di karité.
Tra le referenze più utilizzate per la detersione e l'idratazione quotidiana del neonato ci sono creme viso e corpo a base di calendula, come Weleda Baby crema viso alla calendula, indicata per le zone più delicate del viso, e latti corpo lenitivi come Mustela Latte Corpo lenitivo, pensato per l'idratazione post-bagnetto su tutto il corpo.
Per le pieghe cutanee e le zone più soggette a sfregamento e sudorazione (inguine, ascelle, collo), può essere utile un prodotto in polvere o gel a base di talco pensato per pelli fragili, come Euphidra Amidomio Gel Polvere
Puoi trovare l'intera selezione di prodotti dedicati alla cura del neonato nella sezione Prima infanzia di Top Farmacia.
Bagnetto e pelle secca
Il bagnetto, se fatto nel modo sbagliato, è spesso la prima causa di secchezza cutanea nei primi mesi di vita. Qualche accorgimento fa la differenza.
Quante volte a settimana va fatto il bagnetto a un neonato con pelle secca?
Non serve il bagnetto quotidiano nei primi mesi: 2-3 volte a settimana sono generalmente sufficienti per l'igiene del bambino, integrando nei giorni intermedi la pulizia mirata di viso, mani e zona del pannolino. Il pediatra può comunque dare indicazioni personalizzate in base alla situazione specifica.
A che temperatura deve essere l'acqua del bagnetto?
L'acqua troppo calda disidrata ulteriormente la pelle. Una temperatura intorno ai 37°C, verificata con un termometro da bagno, è generalmente considerata adeguata. Sono consigliati bagni brevi, indicativamente tra i 5 e i 10 minuti, che riducono il rischio che la pelle perda i suoi oli naturali per eccesso di esposizione all'acqua.
Quali detergenti usare?
Meglio prodotti delicati, senza sapone aggressivo, formulati specificamente per neonati e a pH fisiologico. Puoi trovare l'intera gamma di detergenti per neonati e bambini e, per chi ha già iniziato a lavare i capelli del bambino, la sezione shampoo e balsamo.
Subito dopo il bagnetto, con la pelle ancora leggermente umida, è il momento migliore per applicare la crema idratante: aiuta a "sigillare" l'acqua nello strato corneo, rendendo il prodotto più efficace.
È importante scegliere prodotti formulati e testati specificamente per la prima infanzia, piuttosto che oli generici, anche naturali: la concentrazione di principi attivi e la presenza di eventuali allergeni non sono sempre indicate in modo chiaro sulle confezioni non pediatriche.
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