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Medicinali per tipologia

Su Top Farmacia trovi una selezione completa di farmaci da banco (OTC) e farmaci da automedicazione, suddivisi per tipologia d’azione, con descrizioni dettagliate, indicazioni d’uso e consigli dei nostri farmacisti per aiutarti a scegliere il prodotto più adatto alla tua situazione.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Brufen

Sollievo immediato dal dolore

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4.8
6,00 €11,40 €
(6,00 €/unità)
Tachipirina

Farmaco antipiretico e febbre

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4.9
6,41 €7,55 €
(6,41 €/unità)
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7
21,16 €22,00 €
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16
6,12 €13,00 €
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41
13,86 €22,00 €
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83
10,88 €14,90 €
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90
6,41 €7,55 €
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7
14,84 €15,50 €
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23
5,91 €8,50 €
18,88 €19,90 €
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11
5,75 €11,50 €

Antidolorifici e analgesici

Gli antidolorifici (o analgesici) sono i farmaci più utilizzati nell’automedicazione. Agiscono riducendo la percezione del dolore a livello centrale o periferico. I principi attivi più comuni disponibili senza ricetta sono il paracetamolo, l’ibuprofene e l’acido acetilsalicilico (aspirina). Ciascuno ha un profilo d’azione, indicazioni e controindicazioni specifiche: il paracetamolo è il più tollerato a livello gastrico, mentre l’ibuprofene combina azione analgesica e antinfiammatoria. Per approfondire le differenze tra i diversi antidolorifici e le indicazioni d’uso, consulta la nostra sezione dedicata ai medicinali per il dolore.

Antinfiammatori (FANS)

Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene, ketoprofene e naproxene combinano azione analgesica, antinfiammatoria e antipiretica. Sono particolarmente indicati per dolori di origine infiammatoria: mal di schiena, dolori muscolari, artralgie, dismenorrea. Disponibili in compresse, gel topici e bustine effervescenti. Da assumere preferibilmente durante i pasti per ridurre il rischio di irritazione gastrica. Controindicati in caso di ulcera, insufficienza renale e in gravidanza.

Antipiretici

Gli antipiretici abbassano la febbre agendo sul centro di termoregolazione nell’ipotalamo. Paracetamolo e ibuprofene sono i principali antipiretici da banco. La febbre sotto i 38,5°C negli adulti non richiede necessariamente trattamento farmacologico se non causa disagio significativo: è una risposta difensiva del corpo contro le infezioni. Sopra i 38,5°C o in presenza di malessere importante, l’uso di un antipiretico è indicato. In caso di febbre persistente oltre 3 giorni o superiore a 40°C, consultare un medico.

Antinausea

I farmaci antinausea da automedicazione sono indicati per il trattamento di nausea e vomito di entità lieve-moderata, come quelli da mal di movimento (cinetosi), da gastroenterite virale o da gravidanza (nausea mattutina). I principi attivi più comuni sono il dimenidrinato, il domperidone e i rimedi a base di zenzero per chi preferisce un approccio più naturale. Per la cinetosi, l’assunzione va anticipata rispetto al viaggio.

Spray nasali e decongestionanti

Gli spray nasali decongestionanti (a base di xilometazolina, ossimetazolina o nafazolina) agiscono riducendo il gonfiore della mucosa nasale, offrendo sollievo rapido dalla congestione nasale da raffreddore o rinite allergica. Non andrebbero usati per più di 3-5 giorni consecutivi per evitare la rinite medicamentosa (congestione da rimbalzo). Esistono anche spray con soluzione salina o acqua di mare, privi di farmaci, ideali per un uso continuativo come igiene nasale o per bambini.

Automedicazione responsabile: regole fondamentali

Leggere sempre il foglietto illustrativo: controindicazioni, interazioni con altri farmaci e dosaggi massimi sono informazioni essenziali prima di assumere qualsiasi farmaco. Non superare le dosi indicate: eccedere le dosi non aumenta l’efficacia ma aumenta il rischio di effetti indesiderati. Rispettare la durata del trattamento: l’automedicazione è indicata per trattamenti brevi (3-5 giorni). Per sintomi che persistono oltre questa durata, consultare un medico. Attenzione alle interazioni: alcuni farmaci da banco non devono essere assunti insieme ad altri medicinali o con alcol. Verificare sempre le incompatibilità. Consulta il farmacista: il farmacista è il professionista più accessibile per consigli sull’uso corretto dei farmaci da automedicazione.

Per una panoramica completa sui rimedi per i sintomi più comuni come raffreddore, influenza e disturbi gastrointestinali, esplora la nostra sezione rimedi per i sintomi comuni.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra paracetamolo e ibuprofene?

Il paracetamolo è un analgesico e antipiretico privo di azione antinfiammatoria, molto ben tollerato a livello gastrico e indicato come prima scelta in gravidanza, nei bambini e nei soggetti con ulcera o problemi renali. L’ibuprofene è un FANS con azione analgesica, antinfiammatoria e antipiretica: più efficace del paracetamolo per dolori di origine infiammatoria (dentale, mestruale, muscolare), ma da assumere con cibo e con cautela in soggetti con problemi gastrici.

Quando è necessario consultare un medico invece di automedicarsi?

L’automedicazione è indicata per sintomi lievi e di breve durata. Consultare un medico in caso di: febbre superiore a 39,5°C o che non risponde agli antipiretici, sintomi che peggiorano dopo 3 giorni di trattamento, dolore toracico o difficoltà respiratoria, dolori molto intensi o di origine incerta, sintomi in bambini sotto i 2 anni o in soggetti con patologie croniche.

Gli spray nasali decongestionanti creano dipendenza?

L’uso prolungato oltre 5-7 giorni di spray nasali con vasocostrittori (xilometazolina, ossimetazolina) può causare rinite medicamentosa: la mucosa nasale si ricongestiona non appena passa l’effetto del farmaco, creando un circolo vizioso. Per evitarlo, non superare mai i 5 giorni di uso consecutivo. In caso di congestione persistente o cronica, ricorrere a spray con soluzione salina o a corticosteroidi nasali su indicazione medica.